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Perchè scegliere una Tiny House?
  • Una Tiny House permette uno stile di vita più semplice, ma senza rinunciare al comfort e al lusso di una vera casa. Inoltre può essere una valida alternativa al classico caravan nell’uso turistico ricettivo.
A cosa equivale possedere o acquistare una vera tiny house su ruote in Italia?
  • Acquistare o possedere una vera tiny house su ruote equivale ad acquistare un caravan, pertanto la normativa di riferimento e quella dei veicoli regolarmente circolanti su strada.
Cosa sono veramente le tiny house su ruote e come sono considerate in Italia?
  • Le vere tiny houses su ruote sono targate e dotate di libretto per la circolazione su strada e sono omologate ad uso abitativo. Attualmente, in Italia le tiny houses non sono considerate abitazioni tradizionali, ma sono equiparate ad un camper o ad una roulotte e, per questo motivo, seguono tutte le norme previste dal Ministero dei Trasporti. Il peso complessivo delle strutture è di 3500 kg e la larghezza massima è di 2,55m. L’altezza può variare a seconda del modello scelto (con soppalco o senza soppalco), ma la misura massima è di 4m. Per trainare una struttura di questo tipo serve la patente BE e il mezzo trainante deve essere omologato al traino di non meno di 3500 kg. Le tiny houses sono soggette a revisione (la prima volta dopo 4 anni, poi ogni 2 anni) se corrono regolarmente su strada e è necessario pagare bollo e assicurazione.
Posso vivere in modo continuativo in una tiny house su ruote in Italia?
  • Per poter vivere in modo continuativo in una tiny house è necessario o lasciare la propria residenza in un’altra abitazione (es. casa dei propri genitori) o richiedere una residenza senza fissa dimora.
Cos’è la residenza senza fissa dimora?
  • L’iscrizione alla anagrafe comunale è un diritto soggettivo “L’iscrizione alla anagrafe comunale è un diritto soggettivo (e non concessorio) riconosciuto dal nostro ordinamento (Legge anagrafica, Legge n. 1228 del 24.12.1954) a tutti i cittadini che ne hanno facoltà. Fanno eccezione gli stranieri non regolarmente soggiornanti sul territorio Pertanto, ogni Comune, per il tramite del proprio Ufficio Anagrafe – in qualità di ufficiale del Governo – tiene il Registro delle posizioni dei singoli, delle famiglie e delle convivenze nonché registra le posizioni relative alle persone senza dimora che hanno stabilito nel Comune il proprio domicilio Il nostro ordinamento prevede infatti la possibilità per la persona senza dimora di: stabilire la residenza nel luogo del proprio domicilio ovvero nel Comune in cui la persona vive di fatto e, in mancanza di questo, nel Comune di nascita (DPR. 223 del 30.05.1989) fissare la residenza in una via fittizia territorialmente non esistente ma equivalente in valore giuridico (Circolare Istat n. 29/1992) Ricordiamo inoltre che il D.M. 6 luglio 2010 (del Ministero dell’Interno), in attuazione alla legge sulla sicurezza pubblica n. 94 del 15 luglio 2009, stabilisce che una volta iscritta una persona nell’anagrafe della popolazione residente, i comuni evidenziano la posizione anagrafica di senza fissa dimora nell’Indice nazionale delle anagrafi (Ina) Tale informazione viene conservata nel Registro delle persone senza dimora di cui è titolare il Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Direzione centrale per i servizi demografici presso il Ministero dell’Interno Queste azioni consentono di rispondere ad un duplice obiettivo insito nel nostro ordinamento e nella nostra Costituzione: promuovere il legame di ogni cittadino con il territorio e conoscere effettivamente le caratteristiche della popolazione presente sul nostro territorio nazionale Deliberare una via fittizia è importante perché consente alla persona senza dimora di fare richiesta dei seguenti documenti: carta di identità tessera sanitaria permesso di soggiorno fine pena rinnovo permesso di soggiorno Dunque, ogni prassi discrezionale, quale la titolarità di un rapporto di lavoro, la disponibilità di una abitazione, i legami familiari, imposte da alcune amministrazioni per ottenere la residenza, è di fatto arbitraria e viola la legislazione nazionale.
Che permessi servono per parcheggiare una Tiny House nel proprio terreno?
  • Le tiny houses su ruote non necessitano di nessun permesso per essere posizionate (proprio perché si tratta di veicoli omologati), se collocate su un terreno dove è già presente una costruzione. Se invece il terreno è edificabile e non vi è costruito nulla, è possibile richiedere in comune un permesso per la creazione di un’area di parcheggio privata. In un terreno agricolo le tiny houses possono sostare fino a 90 giorni (con un’eventuale proroga di altri 90 giorni), poi devono essere spostate (anche solo di qualche metro) ed eventualmente riposizionate per altri 90 giorni. Se nel terreno agricolo c’è una vecchia struttura (es. vecchio rudere, stalla, capanno attrezzi o altro) solitamente si ha diritto di parcheggio nell’area adiacente e dunque la tiny house può essere parcheggiata lì senza necessità di spostamento. Per poter vivere in modo continuativo in una tiny house è necessario o lasciare la propria residenza in un’altra abitazione (es. casa dei propri genitori) o richiedere una residenza senza fissa dimora.
Che differenza c’è tra una Tiny House, una Roulotte o un Camper?
  • Innanzitutto la struttura di una Tiny House è molto diversa da quella di un caravan o di un camper. Costruita interamente in legno, una Tiny House ha un ottimo isolamento e l’abitabilità interna ricorda gli spazi di una casa tradizionale con impianti elettrici e idraulici certificati. Inoltre, una Tiny House offre la possibilità di spostamento in quanto è targata e omologata per circolare liberamente su strada.
Che stile di vita rappresenta?
  • Una Tiny House rappresenta uno stile di vita più semplice, basato su una maggiore libertà individuale e sulla ricerca di una più profonda consapevolezza verso i propri bisogni e quelli dell’ambiente circostante.
Che tipo di trasporto e che patente serve?
  • Le Tiny Houses possono essere spostate con mezzi omologati per trainare 30 o 35 quintali. In Italia, le autovetture possono trinare fino a 35quintali per un complessivo di 70 quintali. Le patenti necessarie sono la BE oppure la C1E. Con queste patenti si può viaggiare in tutta la Comunità Europea.
Tiny House Omologate in Italia, che caratteristiche hanno?
  • Le Tiny Houses di nostra produzione sono personalizzabili a seconda delle esigenze e rispettano le norme per i pesi e le misure di omologazione. Vanno dai 5,50 agli 8 metri di lunghezza, timone escluso, possono avere un’altezza massima di 3,90 metri e una larghezza massima di 2,50 metri, per un complessivo di 35 quintali. Le Tiny House possono essere posizionate in qualsiasi terreno pubblico o privato perché non necessitano di un permesso di costruzione in quanto rimorchi. In Italia non possono essere allacciate alle utenze in modo permanete. In alcune Regioni è possibile richiedere la residenza.
Devo chiedere permessi al Comune per avere una Tiny house on wheels ?
  • No! acquistare o possedere una vera Tiny House su ruote omologata per la circolazione stradale equivale ad avere un comunissimo caravan, queste case trasportabili pagano bollo ed assicurazione come qualsiasi altro mezzo targato.
Simonre Vecchiato

Simone Vecchiato

Executive Creator